Pagina precedente

VISITE CULTURALI

     

 
Arte, storia, vita di Lucoli e Tornimparte    (28 ottobre 2006)
L'Associazione Aquilana Amici dei Musei in visita a Lucoli

a cura di Que Nova News


Nell’ambito del  programma “Un giorno, un paese” l’Associazione Aquilana Amici dei Musei sabato 28 ottobre si è recata a Lucoli per presentare alla cittadinanza "Storia, Arte e Vita di Lucoli e Tornimparte".

E’ stata un giornata molto interessante sia per chi non conosceva Lucoli che per chi ha colto l'occasione per approfondire le proprie conoscenze sulla storia e sull’arte del nostro comune.

Ha aperto la giornata il vice presidente dell’Associazione Aquilana Amici dei Musei Franco Dus che ha spiegato brevemente lo scopo dell’associazione e cioè quello di valorizzare i beni artistici, culturali, architettonici ed ambientali della nostra regione, facendoli conoscere in Italia ma soprattutto iniziando a far conoscere l’Abruzzo agli abruzzesi.

Il sindaco di Lucoli Giannone, dopo aver fatto gli onori di casa, ha iniziato il suo intervento descrivendo il territorio, l’economia ed i nostri paesi, aiutato nell’esposizione, dalla proiezione di alcune slide che mostravano fotografie delle frazioni lucolane, menzionando infine alcuni personaggi illustri della nostra terra.

Ha chiuso la parte introduttiva del convegno il saluto del sindaco di Tornimparte Antonio Tarquini, che ha voluto sottolineare le differenze dal punto di vista artistico tra i due comuni ammettendo, molto gentilmente, che Lucoli può vantare un maggior numero di opere d’arte proprio per la differenza di ricchezza che i due territori hanno avuto nel passato: Tornimparte più legato ad una economia boschiva e Lucoli prevalentemente legato alla pastorizia, molto più redditizia della prima.

Subito dopo il prof. Raffaele Colapietra ha iniziato il suo intervento tenendo la parola per più di un’ora affascinando i presenti con i personaggi e con la storia di Lucoli e di Tornimparte con continui richiami e collegamenti a quella aquilana e a quella italiana.
Ha subito iniziato il suo intervento affermando “…Lucoli è uno di quei comuni che vale molto più di quello che si ritiene, anzi più di ciò che ritengono gli stessi lucolani ed è per questo che il mio intervento non sarà breve, proprio per potervi documentare quello che sto dicendo in vari campi: della storia, della cultura e della politica, campi in cui Lucoli ha rappresentato un elemento importante…”

Ha proseguito poi parlando dei personaggi illustri della nostra terra come, Daniele Properzi, Venanzio Lupacchini, Alessandro Trentacinque e Padre Aniceto Chiappini definito da Colapietra il simbolo della cultura lucolana prima di Francesco Di Gregorio altro pilastro della nostra cultura, prematuramente scomparso.

Con una facilità disarmante il prof. Colapietra si è mosso tra i vari periodi storici, dal medioevo al rinascimento da Daniele Properzi alla Beata Cristina da Venanzio Lupacchini a Pietro Marrelli regalandoci un quadro così glorioso ed affascinante della nostra storia che gli sguardi di noi lucolani presenti in sala, spesso si incrociavamo orgogliosi, sottolineati da cenni di assenso e soddisfazione.

Subito dopo ha preso la parola la dott.ssa Bianca Maria Colasacco funzionario della Sovrintendenza, che nel restauro dell’Abbazia di S. Giovanni eseguito dall’architetto Mancini, recentemente scomparso e successivamente per la Chiesa di S. Menna, ha curato il restauro delle opere d’arte in esse contenute.

Anche la dottoressa nella sua introduzione ha subito premesso “…Lucoli non meritebbe solo una visita ma due, tre, quattro, tale e tanto è il patrimonio, rilevantissimo sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo…”

Il suo intervento è poi proseguito raccontando ai presenti la storia dell’Abbazia di S. Giovanni dal 1077 fino ai giorni nostri descrivendo i momenti di massimo splendore e i periodi di decadenza.

Ha così ricordato i vari terremoti che più volte l’hanno danneggiata ma ha anche citato l’importanza che l’Abbazia di Lucoli ha rivestito nella storia religiosa e civile della città di L’Aquila, quando l’Abate di Lucoli, che in vari momenti storici aveva sempre rivendicato la propria autonomia e per questo era sotto il diretto controllo del Papa, compartecipava agli eventi più importanti della città di L’Aquila sedendo a fianco del vescovo a sottolineare la propria potenza ed indipendenza.

La dott.ssa Colasacco ha inoltre ricordato gli anni del restauro in cui lei ha avuto una parte importante ed è emerso qui tutto il suo amore per la nostra Abbazia che ha dimostrato di conoscere centimetro per centimetro e lo ha ampiamente manifestato quando ha accompagnato, nella tarda mattinata, tutti noi presenti ad una visita guidata, facendoci scoprire particolari che noi lucolani non avevamo mai notato e anche quegli affreschi che pensavamo di conoscere bene li abbiamo visti con occhi diversi e con la sue appassionate e competenti descrizioni abbiamo potuto apprezzarli profondamente.

Dopo la pausa pranzo i visitatori si sono recati ad ammirare gli affreschi di Saturnino Gatti presso la Chiesa di S. Panfilo a Tornimparte dove si è concluso il giro turistico.

Insomma una giornata emozionante che ancora una volta ci ha fatto sentire orgogliosi di essere figli di questa terra, una giornata culturale per cui dobbiamo ringraziare l’associazione “Amici dei Musei” di L’Aquila ma soprattutto il prof. Colapietra e la dott.ssa Colasacco, due relatori di grande spessore, che hanno saputo tenere per più di tre ore, in religioso silenzio, tutti i presenti affascinati da ciò che raccontavano ma soprattutto conquistati dall’amore per la loro materia che traspariva ad ogni parola coinvolgendoci a tal punto che non ci saremmo mai stancati di ascoltare.

 


Pagina precedente

 

Stampa questa pagina